Stop alla pubblicità per le Sigarette Elettroniche – DL Lavoro

sigaretta-elettronica-pubblicitaAnche la pubblicità per la Sigaretta Elettronica dovrà rispettare le regole in vigore per i tabacchi lavorati.
Così, con un emendamento approvato dal Senato al dl lavoro-Iva si introduce il divieto alla promozione e alla pubblicità delle e-cig, e vengono applicate le norme sulla tutela della salute dei non fumatori.

Nel testo è stato dato il via libera alla stabilizzazione con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato dei soci-lavoratori con l’obiettivo di porre un freno a contratti fittizi di associazione in partecipazione con apporto di lavoro.
La misura vale per il periodo compreso fra il primo giugno e il 30 settembre prossimo. Lo prevede un emendamento firmato da Rita Ghedini (Pd) al decreto lavoro approvato dall’Aula del Senato. La norma prevede che l’azienda goda dei benefici per la trasformazione a tempo indeterminato del contratto e il lavoratore rinunci al contenzioso pregresso.

La norma, ha spiegato Ghedini, “riguarda alcuni contenzioni molto ampi che vedevano un largo utilizzo fino all’abuso della associazione in partecipazione da parte delle imprese”. Nella norma, c’è un vincolo sui licenziamenti successivi all’assunzione, le aziende possono recedere “nei sei mesi successivi alle assunzioni solo per giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo”.

sigaretta-elettronica-ego-wIl piatto forte del provvedimento è il bonus assunzioni per i giovani, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che diano luogo a un incremento occupazionale netto. L’incentivo vale anche per le trasformazioni di contratti di lavoro dipendente (con soggetti aventi i suddetti requisiti anagrafici) da tempo determinato a tempo indeterminato, accompagnate da ulteriori assunzioni a incremento. Il bonus è pari a un terzo della retribuzione mensile lorda (ai fini previdenziali) per un periodo di 18 mesi, ed è corrisposto al datore di lavoro unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili. Il valore dell’incentivo per lavoratore non può comunque superare i 650 euro al mese. L’incentivo è corrisposto per 12 mesi, ed entro i limiti dei 650 euro mensili, nel caso di trasformazione con contratto a tempo indeterminato. Con delle modifiche approvate dal Senato si è deciso di escludere l’applicazione dell’incentivo per le assunzioni per lavoro domestico (colf e badanti); di limitare i requisiti alternativi del lavoratore assunto alla circostanza di esser privo da almeno 6 mesi di un impiego regolarmente retribuito o di esser privo di un diploma di scuola media superiore o professionale, sopprimendo quindi il requisito alternativo di vivere esclusivamente con una o più persone a carico.

[Fonte: Il Sole 24 Ore]

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